lunedì 14 aprile 2014

Case Zanardi a Pescarola

Un centro educativo per l’infanzia e le famiglie, una squadra di giovani tuttofare appositamente formati, un laboratorio di falegnameria per ragazzi e uno di cucito ('Fili di lavanda') per le donne straniere che abitano nelle case Acer di via Agucchi. Previste, inoltre, attività di socializzazione ed eventualmente la creazione di un piccolo emporio solidale per la distribuzione del cosiddetto “no food”. Sono le sei azioni per contrastare l’esclusione sociale che fanno parte di “Case Zanardi a Pescarola”: un nuovo progetto gestito da Coordinamento volontariato Lame, cooperativa Eta Beta, associazioni Senza il Banco e Terra Verde e sponsorizzato dal Comune di Bologna e dall'Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria “Serra Zanetti”.

Il progetto coinvolge i seguenti luoghi: il polo educativo 'Il Cubo' (via Zanardi 249, nella foto in alto), il laboratorio di falegnameria 'Due Torri (stessa via ma al civico 210, nella foto a fianco), la 'Ex-lavanderia' (al 226) e lo 'Spazio comune' in via Agucchi 284 a/b, più il Villaggio del fanciullo per quanto riguarda il laboratorio di cucito 'Fili di lavanda' (che porterà a realizzare pannolini di stoffa riutilizzabili). Per ora sono coinvolte in tutto 15 persone: due donne in borsa lavoro per attività di pulizia dei locali, otto ragazzi tuttofare (che stanno imparando a diventare imbianchini  e giardinieri), altri due giovani impegnati nel laboratorio di falegnameria 'Due Torri' e tre donne straniere per cucire i pannolini di stoffa.
Ma tra le altre finalità di “Case Zanardi a Pescarola” ci sono anche il dare risposte ai nuovi bisogni emergenti, il contrasto alla dispersione e all'abbandono scolastico e formativo, la prevenzione del disagio giovanile, la costruzione di occasioni per l’auto-imprenditorialità, il rafforzamento del dialogo tra culture e generazioni diverse, la lotta allo spreco di risorse e la valorizzazione del volontariato, dei luoghi e degli spazi presenti sul territorio. Ecco allora il sostegno all'essere genitori, le attività ludiche ed educative, il creare la possibilità di inserimenti lavorativi, il dar nuova linfa alle attività artigianali e di restauro mobili e la promozione di una filosofia del recupero, del riciclo e del riutilizzo.

giovedì 6 marzo 2014

Domenica 9 marzo: scambio oggettistica e biancheria

Tornano la consueta distribuzione e il consueto scambio di oggettistica e biancheria per la casa usata ma in buono stato. L'appuntamento è per domenica 9 marzo dalle ore 10 fino alle ore 12.30 nei locali dello "Spazio comune - Cittadini di Pescarola", in via Agucchi 284 a/b.

N.B. E' importante portare con sé borse e sacchetti perché non abbiamo contenitori disponibili in numero sufficiente per tutti.  Vi aspettiamo.

lunedì 27 gennaio 2014

Apre l'Internet point gratuito

Web per tutti grazie al nuovo Internet point gratuito. La postazione informatica sarà aperta il mercoledì e giovedì dalle 17 alle 19 all'interno dello "Spazio comune - Cittadini di Pescarola" in via Agucchi 284 a/b. Una sorta di Adsl condominiale per chi abita nel comparto Acer compreso tra le vie Agucchi e Zanardi e non solo.

Per prenotare la propria mezz'ora di navigazione (30 minuti per persona) occorre segnarsi nel calendario appeso sopra i due pc durante i  pomeriggi di apertura dello "Spazio comune". E anche chi è dotato di pc portatile potrà navigare gratuitamente grazie al wi-fi.

sabato 25 gennaio 2014

Domenica 2 febbraio: mercatino degli abiti usati

Torna il mercatino dei vestiti usati. L'appuntamento con la consueta distribuzione e il consueto scambio di indumenti e biancheria per la casa è per domenica 2 febbraio dalle ore 10.30 fino alle ore 16 nei locali dello "Spazio comune - Cittadini di Pescarola", in via Agucchi 284 a/b.

Ci troveremo tra tavoli ricolmi di abbigliamento per adulti e bambini – tutto usato ma in buono stato – per donare, ricevere e scambiare.
N.B. E' importante portare con sé borse e sacchetti perché non abbiamo contenitori disponibili in numero sufficiente per tutti.  Vi aspettiamo.

venerdì 10 gennaio 2014

Punti luce e muri colorati per abitare meglio

Muri d'ingresso colorati e numeri civici ben segnalati per dare identità a ogni blocco condominiale e orientarsi meglio. Sono gli interventi realizzati da “Percorso sicuro a Pescarola”, un progetto promosso dal Coordinamento volontariato Lame e realizzato dall'associazione Architetti di strada all'interno del comparto abitativo Acer compreso tra via Agucchi e Zanardi. Il progetto lascia in eredità anche lo studio del potenziamento del sistema di illuminazione per aumentare il senso di sicurezza nelle ore notturne.

Le proposte realizzate sono il frutto di un percorso di cittadinanza attiva che ha visto sia la partecipazione di chi abita in questi alloggi di edilizia residenziale pubblica sia il contributo del neo comitato “Cittadini residenti comparto Agucchi/Zanardi”. «Workshop al femminile per avere una percezione dell'abitato da parte delle donne, merende in cortile, passeggiate nelle zone limitrofe, simulazioni di colore e prove di riorganizzazione degli accessi ne sono stati il preambolo», spiega Elena Vincenzi di Architetti di strada.

I nuovi ingressi colorati, oltre a migliorare l’orientamento nel grande isolato, sono stati occasione per aumentare la qualità degli spazi comuni, caratterizzandoli maggiormente e attenuando alcuni elementi di degrado presenti. Inoltre il potenziamento di una parte dei punti luce esistenti accresce la percezione di sicurezza di sera e di notte. A questi risultati tangibili si aggiungono: la sperimentazione della possibilità di entrare dai giardini condominiali, con la chiusura degli attuali corridoi d’accesso ai civici interni, e il progetto di una mappa del comparto e del contesto urbano in cui questo è inserito, «da apporre nei prossimi mesi in bella vista per valorizzare gli elementi utili a farlo uscire dalla marginalità con cui spesso viene vissuto», commenta Vincenzi.

Il progetto “Percorso sicuro a Pescarola”, oltre che dal Coordinamento volontariato Lame, è stato finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, all'interno di un bando pubblico emanato dal servizio Politiche per la sicurezza e della polizia locale, e ha visto coinvolti anche il Quartiere Navile, il dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna e l'associazione Dispositivi psicosociali in veste di partner e mediatori. Le azioni in essere sono state realizzate con il via libera di Acer e settore Casa del Comune di Bologna.